Studio Legale Brenna

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    Recupero Crediti

    Recupero Crediti — Avvocato a Como per Privati e Imprese

    Lo Studio Legale Brenna assiste imprese, professionisti e privati nel recupero dei crediti insoluti a Como e in provincia, seguendo l'intera filiera: dalla diffida stragiudiziale al decreto ingiuntivo, fino all'esecuzione forzata davanti agli uffici giudiziari di Como.

    L'Avv. Marco Brenna si occupa di recupero del credito sino alla fase esecutiva. Per ogni posizione valutiamo con il cliente documenti, solvibilità del debitore e costi, così da scegliere lo strumento più adatto all'importo in gioco.

    Recupero crediti a Como: dalla diffida al decreto ingiuntivo

    Il primo passo è di norma la diffida di pagamento inviata dall'avvocato, con cui il debitore viene formalmente messo in mora e invitato a pagare entro un termine. In molti casi questa fase basta a chiudere la posizione o a concordare un piano di rientro, senza costi giudiziari.

    Se il pagamento non arriva e il credito è documentato — fatture, contratti, estratti delle scritture contabili, riconoscimenti di debito — si può chiedere un decreto ingiuntivo: secondo il valore e la materia, la competenza è del Giudice di Pace di Como o del Tribunale di Como. Il debitore ha quaranta giorni dalla notifica per proporre opposizione; in presenza di determinati presupposti il decreto può essere dichiarato provvisoriamente esecutivo.

    Precetto, pignoramento ed esecuzione forzata

    Con un titolo esecutivo — decreto ingiuntivo esecutivo, sentenza, assegno o cambiale, accordo raggiunto in negoziazione assistita — si notifica l'atto di precetto, che intima al debitore di pagare entro un termine non inferiore a dieci giorni. Decorso il termine si può procedere al pignoramento.

    Le forme principali sono il pignoramento presso terzi (ad esempio su stipendio, pensione o conto corrente del debitore, nei limiti previsti dalla legge), il pignoramento mobiliare e quello immobiliare. Prima di avviare l'esecuzione verifichiamo, per quanto possibile, la consistenza patrimoniale del debitore, per non affrontare spese a fronte di un recupero improbabile. Assistiamo il creditore anche quando il debitore è sottoposto a una procedura concorsuale.

    Per le imprese: prevenire e gestire lo scaduto

    Alle imprese affianchiamo una gestione ordinata dello scaduto: analisi delle posizioni aperte, priorità d'intervento, diffide e azioni giudiziali solo dove economicamente sensate. Per le richieste di pagamento fino a 50.000 euro che non passano dal decreto ingiuntivo, la legge prevede di regola il tentativo di negoziazione assistita prima della causa.

    Nei rapporti tra imprese, in caso di ritardo, si applicano gli interessi moratori previsti dalla disciplina sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (D.Lgs. 231/2002). Offriamo anche assistenza nella redazione e revisione di contratti e condizioni di pagamento, per ridurre a monte il rischio di crediti problematici.

    Dove operiamo

    Lo Studio ha sede a Cucciago, in Via Cantù 22, e segue il recupero dei crediti per clienti di Como e di tutta la provincia: Cantù, Mariano Comense, Erba, Cernobbio, Olgiate Comasco, Lomazzo, Appiano Gentile, Fino Mornasco e i comuni della Brianza comasca. Diffide e prime valutazioni della documentazione possono svolgersi anche da remoto.

    Spesso il credito nasce in altri ambiti: i canoni non pagati che accompagnano uno sfratto per morosità, l'assegno di mantenimento non versato nell'ambito del diritto di famiglia, le somme riconosciute a titolo di risarcimento del danno.

    Domande frequenti

    Che cos'è il decreto ingiuntivo e quando si può chiedere?

    È il provvedimento con cui il giudice, su ricorso del creditore, ordina al debitore di pagare una somma. Si può chiedere quando il credito è certo, liquido ed esigibile e risulta da prova scritta, come fatture, contratti o un riconoscimento di debito. Il debitore può opporsi entro quaranta giorni dalla notifica.

    Quanto tempo serve per recuperare un credito?

    Dipende dalla collaborazione del debitore, dall'eventuale opposizione e dalla fase esecutiva. Una diffida può chiudere la posizione in poche settimane; il percorso giudiziale ed esecutivo richiede più tempo. In sede di primo colloquio diamo una stima realistica alla luce dei documenti e della situazione del debitore.

    Entro quanto tempo si prescrive un credito?

    La prescrizione ordinaria è di dieci anni, ma molti crediti hanno termini più brevi: ad esempio cinque anni per canoni di locazione e interessi, e termini ancora più brevi per alcune prestazioni. Una diffida scritta ricevuta dal debitore interrompe la prescrizione, che ricomincia a decorrere da capo.

    Conviene agire anche per importi modesti?

    Dipende dal rapporto tra importo, probabilità di recupero e costi. Prima di ogni passaggio valutiamo con il cliente se e come procedere; per crediti di valore contenuto la diffida stragiudiziale o il decreto ingiuntivo davanti al Giudice di Pace sono spesso strumenti proporzionati.

    Il debitore non ha beni intestati: posso comunque recuperare il credito?

    Si può verificare se il debitore percepisce uno stipendio o una pensione o ha conti correnti, su cui è possibile il pignoramento presso terzi nei limiti di legge. Se il patrimonio è davvero assente, si può valutare di conservare il titolo — che si prescrive in dieci anni — e agire in un momento più favorevole.

    Cosa serve per avviare una pratica di recupero crediti?

    Servono i documenti che provano il credito — contratto, ordini, fatture, documenti di trasporto, corrispondenza, eventuali solleciti già inviati — e i dati del debitore. Con questi elementi valutiamo la strategia e, se opportuno, inviamo la diffida.

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    Lo Studio Legale Brenna è a Cucciago (CO) e opera in tutta la provincia di Como.

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