Successioni ed Eredità
Avvocato per Successioni ed Eredità a Como
Lo Studio Legale Brenna assiste privati ed eredi nelle questioni successorie a Como e in provincia: dalla pianificazione della successione e dalla redazione del testamento fino alla divisione dell'eredità e al contenzioso tra coeredi davanti al Tribunale di Como.
Le successioni toccano insieme patrimonio e rapporti familiari: cerchiamo, dove possibile, soluzioni condivise tra gli eredi e ricorriamo al giudice quando la tutela dei diritti del cliente lo richiede.
Pianificazione successoria e testamento
Una pianificazione successoria ben impostata riduce il rischio di liti future. Aiutiamo il cliente a tradurre le proprie volontà in disposizioni valide, scegliendo la forma di testamento più adatta — olografo, cioè scritto per intero di proprio pugno, datato e sottoscritto, oppure pubblico, ricevuto dal notaio — e verificando il rispetto delle quote che la legge riserva ai legittimari.
Valutiamo anche gli effetti delle donazioni fatte in vita, che al momento della successione possono essere soggette a collazione o a riduzione, e i riflessi patrimoniali di separazioni e divorzi intervenuti in famiglia, aspetti che seguiamo anche nell'ambito del diritto di famiglia.
Aperta la successione: accettare, rinunciare, dichiarare
Con la morte della persona si apre la successione. Il chiamato all'eredità può accettare, anche con beneficio d'inventario per tenere distinto il proprio patrimonio da quello del defunto, oppure rinunciare: la rinuncia si fa con dichiarazione davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, che per chi aveva l'ultimo domicilio in provincia è di norma il Tribunale di Como.
Entro dodici mesi dall'apertura gli eredi devono presentare all'Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione, che vale anche come domanda di voltura catastale degli immobili. Chi è nel possesso dei beni ereditari e vuole accettare con beneficio d'inventario deve rispettare termini brevi: per questo conviene chiedere un parere subito, soprattutto se si sospettano debiti.
Legittima, impugnazione del testamento e divisione
Se un testamento o delle donazioni ledono la quota di legittima spettante al coniuge, ai figli o, in mancanza di figli, agli ascendenti, il legittimario può agire con l'azione di riduzione. Si può inoltre contestare la validità del testamento, ad esempio per vizi di forma, per incapacità del testatore al momento della redazione o per falsità della scheda olografa.
Quando gli eredi non trovano un accordo sulla divisione dei beni — immobili, conti, quote societarie — si può chiedere la divisione giudiziale. Nelle controversie in materia di successioni e divisione la legge prevede di regola il tentativo obbligatorio di mediazione prima della causa: lo affrontiamo con l'obiettivo di arrivare, se possibile, a un accordo.
Dove operiamo
Lo Studio ha sede a Cucciago, in Via Cantù 22, e assiste eredi e famiglie di Como e di tutta la provincia: Cantù, Mariano Comense, Erba, Cernobbio, Olgiate Comasco, Lomazzo, Appiano Gentile, Fino Mornasco e i comuni della Brianza comasca. Per gli eredi che vivono fuori provincia o all'estero, pareri e consulenze possono svolgersi anche da remoto.
Se nell'eredità c'è un immobile locato possono servire le azioni in materia di locazioni e sfratti; per i crediti del defunto da incassare si veda la pagina sul recupero crediti. Quando un familiare anziano non è più in grado di gestire i propri beni, lo strumento da valutare è l'amministrazione di sostegno.
Domande frequenti
Che cos'è la quota di legittima?
È la parte di eredità che la legge riserva al coniuge, ai figli e, in mancanza di figli, agli ascendenti. Il testatore può disporre liberamente solo della quota restante, detta disponibile; le disposizioni testamentarie e le donazioni che ledono la legittima possono essere ridotte su domanda del legittimario.
Posso rinunciare a un'eredità con molti debiti?
Sì. Si può rinunciare all'eredità oppure accettarla con beneficio d'inventario, così da rispondere dei debiti solo nei limiti del valore dei beni ricevuti. Attenzione ai comportamenti che valgono come accettazione tacita, come vendere o usare da proprietario i beni del defunto: prima di compiere atti sull'eredità è opportuno un parere.
Entro quando va presentata la dichiarazione di successione?
Entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, che coincide con la data del decesso. Si presenta all'Agenzia delle Entrate, di norma in via telematica. Non è dovuta quando l'eredità, priva di immobili e di valore non superiore alla soglia di legge, è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta.
Entro quanto tempo si può accettare un'eredità?
Il diritto di accettare si prescrive in dieci anni dall'apertura della successione. Chi però è nel possesso dei beni ereditari ha termini molto più brevi per fare l'inventario, e chiunque vi abbia interesse può chiedere al giudice di fissare al chiamato un termine per decidere.
Come si impugna un testamento?
Si agisce davanti al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, che per chi aveva l'ultimo domicilio in provincia di Como è di norma il Tribunale di Como. Le ragioni possono riguardare la forma del testamento, la capacità del testatore, la falsità della scheda o la lesione della legittima: ciascuna ha presupposti e termini propri, da verificare subito sui documenti.
Gli eredi non sono d'accordo sulla divisione: cosa si può fare?
Si può chiedere la divisione giudiziale, preceduta di regola dal tentativo obbligatorio di mediazione. Prima di arrivare in causa valutiamo con il cliente le soluzioni condivise, come l'assegnazione dei beni con conguagli in denaro o la vendita concordata degli immobili.
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