Diritto di Famiglia
Avvocato Divorzista e Diritto di Famiglia a Como
Lo Studio Legale Brenna assiste privati nelle vicende del diritto di famiglia a Como e in provincia — separazioni, divorzi, affidamento e mantenimento dei figli — con un approccio riservato e orientato a soluzioni concrete, nell'interesse della persona e, quando vi sono figli, della loro serenità.
Seguono la materia l'Avv. Marco Brenna e l'Avv. Maria Chiara Sala, che nel contenzioso civile si occupa in particolare di separazioni, divorzi e tutela dei minori. Assistiamo il cliente sia nella fase consensuale sia in quella giudiziale davanti al Tribunale di Como.
Separazione e divorzio a Como: di cosa ci occupiamo
Prestiamo assistenza in materia di separazione consensuale e giudiziale, divorzio, modifica delle condizioni di separazione e divorzio, affidamento e mantenimento dei figli, assegno di mantenimento e assegno divorzile, assegnazione della casa familiare e regolamentazione dei rapporti tra genitori e figli.
Curiamo anche le situazioni relative ai figli nati fuori dal matrimonio, per i quali la legge prevede tutele analoghe in tema di affidamento e contributo al mantenimento, e la cessazione delle convivenze di fatto.
Le strade possibili: accordo, negoziazione assistita o giudice
Quando c'è accordo tra i coniugi, la separazione e il divorzio possono essere definiti in modo consensuale: con ricorso congiunto al Tribunale di Como oppure con la negoziazione assistita da avvocati, in cui l'accordo raggiunto viene trasmesso al pubblico ministero per il nulla osta o l'autorizzazione. In assenza di figli minori o non autosufficienti e di trasferimenti patrimoniali, la legge consente anche l'accordo davanti all'ufficiale di stato civile del Comune.
Se l'accordo non c'è, la tutela passa per il procedimento giudiziale, oggi regolato da un rito unitario per le controversie in materia di persone, minorenni e famiglie; nello stesso ricorso è possibile chiedere sia la separazione sia il divorzio, che potrà essere pronunciato decorsi i termini di legge. In entrambi i casi affianchiamo il cliente nella ricerca della soluzione più equilibrata e sostenibile nel tempo.
Figli, casa familiare e patrimonio
Il criterio guida in tema di figli è il loro interesse: la regola generale è l'affidamento condiviso a entrambi i genitori, con la definizione dei tempi di permanenza presso ciascuno e del contributo al mantenimento, comprese le spese straordinarie. La casa familiare viene di norma assegnata tenendo conto prioritariamente dell'interesse dei figli.
La fine di un matrimonio ha spesso riflessi patrimoniali — immobili cointestati, mutui, aziende di famiglia — e in prospettiva anche successori: per questi aspetti lo Studio assiste anche in materia di successioni ed eredità. Quando il coniuge obbligato non versa l'assegno, è possibile agire per il recupero delle somme, come illustrato nella pagina sul recupero crediti; l'omesso versamento può avere anche rilievo penale, aspetto che lo Studio segue nell'ambito del diritto penale.
Dove operiamo
Lo Studio ha sede a Cucciago, in Via Cantù 22, e assiste clienti di Como e di tutta la provincia: Cantù, Cernobbio, Mariano Comense, Erba, Olgiate Comasco, Lomazzo, Appiano Gentile, Fino Mornasco e i comuni della Brianza comasca. I primi colloqui possono svolgersi anche da remoto, per chi preferisce non spostarsi o vive fuori provincia.
Se la separazione riguarda anche un immobile in locazione o in comodato, può essere utile la pagina dedicata a sfratti e locazioni a Como.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra separazione consensuale e giudiziale?
Nella separazione consensuale i coniugi raggiungono un accordo su tutte le condizioni (figli, casa, mantenimento), che viene poi recepito dal tribunale o formalizzato con la negoziazione assistita. In quella giudiziale, in mancanza di accordo, è il giudice a decidere. La via consensuale è di norma più rapida e meno onerosa.
Dopo quanto tempo dalla separazione si può chiedere il divorzio?
Il divorzio può essere chiesto dopo sei mesi di separazione se questa è consensuale e dopo dodici mesi se è giudiziale; i termini decorrono dalla comparizione dei coniugi davanti al presidente o al giudice nel procedimento di separazione, o dalla data certificata dell'accordo di negoziazione assistita.
È possibile separarsi senza andare in tribunale?
Sì, se c'è accordo. Con la negoziazione assistita gli avvocati delle parti redigono un accordo che, dopo il vaglio del pubblico ministero, produce gli stessi effetti di un provvedimento del giudice. In assenza di figli minori o non autosufficienti e di trasferimenti patrimoniali, ci si può separare o divorziare anche davanti all'ufficiale di stato civile del Comune.
Come viene deciso l'affidamento dei figli?
Il criterio guida è l'interesse del minore. La regola generale è l'affidamento condiviso a entrambi i genitori; soluzioni diverse, come l'affidamento esclusivo, vengono adottate solo quando l'affidamento condiviso sarebbe contrario all'interesse del figlio.
Posso modificare l'assegno di mantenimento già stabilito?
Sì. Se le condizioni economiche o personali delle parti cambiano in modo rilevante dopo la separazione o il divorzio, è possibile chiedere al tribunale la modifica delle condizioni, comprese quelle sul mantenimento e sull'affidamento dei figli.
L'ex coniuge non versa l'assegno di mantenimento: cosa posso fare?
Il provvedimento che stabilisce l'assegno costituisce titolo per agire esecutivamente, ad esempio con il pignoramento dello stipendio o con l'ordine di pagamento diretto al datore di lavoro dell'obbligato. Il mancato versamento può avere anche rilievo penale. Valutiamo con il cliente lo strumento più adatto.
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